Treviso (Lunedì, 31 Marzo 2025) — Il provvedimento firmato dal Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e varato dall’attuale Governo Sabato 29 Marzo, ha scatenato non poche polemiche, non solo da parte dell’opposizione come di consueto, ma anche all’interno del centro destra trevigiano, dove le considerazioni dividono gli animi.
di Melania Pulizzi
Il Decreto Legge in questione riguarda l’interruzione del conferimento di cittadinanza a chi è nato in Italia, ma ha genitori stranieri; uno stop che scatterà per chi ha un genitore o un nonno nato fuori dal Paese. Nella Provincia di Treviso, ma anche in tutto il Veneto, i Comuni sono pieni di queste richieste, soprattutto da parte di italiani che hanno discendenti originari del Sud America. Questi i commenti che delineano visioni diverse da parte del centro destra trevigiano: Emanuele Crosato, Sindaco del Comune di Cessalto (TV) e Parlamentare di Forza Italia: “Era necessario questo provvedimento, ed è anche di buon senso perché non possiamo tenere l’ufficio anagrafe impegnato solo per questa attività, riducendo il servizio ai cittadini che vengono per operazioni di quotidiana amministrazione. In un piccolo Comune come il nostro di 4.000 abitanti abbiamo 500 richieste l’anno per avere accesso ai documenti degli avi lontanissimi. Meglio dedicarsi a chi in Italia ci risiede già, che ha voluto sviluppare la propria vita professionale e familiare qui, rispettando le nostre regole e le nostre norme”. Questo il commento di casa Lega di Dimitri Coin, Deputato e Segretario della Lega di Treviso: “Se la motivazione di limitare le cittadinanze è perché i Comuni o i Giudici non riescono a stabilire le situazioni di illegalità da quelle di legalità, allora è la resa all’illegalità di questo Stato. Non dimentichiamoci che queste persone quando se ne sono andate dall’Italia, lo hanno fatto per continuare a mandare soldi ai cari lasciati qui, permettendo loro di continuare a vivere”. Continua Alberto Villanova, Capogruppo della Lega-Liga e del Consiglio Regionale Veneto: “Da una parte si vuole limitare il diritto alla cittadinanza per chi ha sangue veneto e italiano, dall’altra si cerca di velocizzare le procedure per chi in Italia è appena arrivato. Siamo molto contrari a questa proposta che va rivista e sicuramente cambiata”. In conclusione anche il commento di Marco Turato, Sindaco di Pederobba (TV): “Troppi i documenti falsi che vengono presentati agli uffici anagrafe dei Comuni, gli impiegati stanno diventando pazzi per scovare questi furbetti, purtroppo per colpa di qualcuno ci rimette chi ha davvero il desiderio di diventare italiano. É ora di mettere delle regole ferme a chi se ne approfitta”.