Treviso (Lunedì, 31 Marzo 2025) — Truffa vigliacca quella organizzata da un falso Dottore e un falso Carabiniere, ai danni di una donna di 78 anni nel Comune di Salgareda in Provincia di Treviso, che però è riuscita a sventare il colpo.
di Melania Pulizzi
I due furfanti avevano esordito chiedendo 14mila euro alla signora con la scusa di salvare la vita della nuora. La signora ha ricevuto una telefonata, falsa naturalmente, dove chi parlava si stava spacciando per un Dottore dell’Ospedale di Treviso, che chiedeva tale somma per un farmaco proveniente dalla Svizzera, indispensabile per la vita della nuora. La vittima chiede che le venga passato il figlio, ma con la scusa che gli stavano facendo dei tamponi non poteva venire al telefono. Molto sospettosa per quello che le stavano dicendo, ha insistito chiedendo che le passassero la nuora e, una voce di donna comincia effettivamente a chiamarla come quotidianamente fa sua nuora; ancora più insospettiva e sconvolta, la signora decide di chiamare il 112, ma inspiegabilmente le risponde sempre il tizio della telefonata, dicendole di preparare contanti e oro che tra poco sarebbero passati a prenderli. La signora a quel punto chiama i nipoti che accorrono subito a tranquillizzarla, compresa la nuora e il figlio, scoprendo dal suo racconto che probabilmente le hanno installato virtualmente e a sua insaputa uno spyware, ovvero un software dannoso che entra in un qualsiasi dispositivo, raccogliendo i dati dell’utente e inviandoli a terzi senza il suo consenso. Questo è quello su cui stanno indagando i Carabinieri, quelli veri, di Ponte di Piave (TV).