Abbiamo intervistato Simone Cattelan, Presidente E-Cer Italia E.T.S. ed esperto di comunità energetiche rinnovabili, nuovo sistema di gestione dell’energia e ci siamo fatti spiegare perché è utile farne parte.
Giornalista: Presidente Cattelan, negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di comunità energetiche. Può spiegarci di cosa si tratta?
Simone Cattelan: Certamente. Le comunità energetiche rinnovabili (CER) sono aggregazioni di cittadini, imprese ed enti locali che collaborano per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, l’eolico o l’idroelettrico. Questo modello consente di ridurre i costi energetici, migliorare la sostenibilità ambientale e aumentare l’indipendenza energetica.
Giornalista: Quali sono i principali vantaggi per chi decide di entrare a far parte di una comunità energetica?
Simone Cattelan: I benefici sono molteplici. Innanzitutto, vi è una riduzione dei costi energetici grazie all’autoconsumo e alla condivisione dell’energia. Poi c’è un impatto positivo sull’ambiente, poiché l’uso di energie rinnovabili porta alla diminuzione delle emissioni di CO₂. Inoltre, le comunità energetiche garantiscono una maggiore indipendenza rispetto alle fluttuazioni del mercato dell’energia. Un altro aspetto fondamentale è il coinvolgimento della comunità: cittadini, aziende ed enti pubblici collaborano attivamente, promuovendo innovazione e sviluppo locale.
Giornalista: Quale ruolo giocano le istituzioni e le nuove tecnologie nello sviluppo delle comunità energetiche?
Simone Cattelan: Le istituzioni hanno un ruolo cruciale. L’Unione Europea e i governi nazionali stanno incentivando la creazione di CER con normative ad hoc e incentivi economici. In Italia, ad esempio, il Decreto Milleproroghe ha introdotto un quadro normativo che facilita la nascita e la gestione di queste comunità. Sul fronte tecnologico, l’implementazione di smart grid e sistemi di accumulo avanzati permette un’ottimizzazione della produzione e distribuzione dell’energia, aumentando l’efficienza dell’intero sistema.
Giornalista: Crede che questo modello possa diventare il futuro dell’energia?
Simone Cattelan: Assolutamente sì. Le comunità energetiche rappresentano una risposta concreta alle sfide climatiche ed economiche che stiamo affrontando. Con l’abbandono progressivo delle fonti fossili e la transizione verso un modello energetico più sostenibile, il loro ruolo diventerà sempre più centrale. Investire in queste realtà significa contribuire a un futuro più verde, equo e autosufficiente.
Giornalista: Perché un cittadino dovrebbe scegliere di far parte di una comunità energetica?
Simone Cattelan: Oltre ai benefici economici, l’adesione a una CER è una scelta responsabile per l’ambiente. Significa contribuire alla transizione ecologica, riducendo le emissioni di CO₂ e promuovendo l’uso di energia pulita. Inoltre, protegge i cittadini dalle oscillazioni dei prezzi dell’energia. Infine, entrare in una comunità energetica crea legami più solidi tra le persone, rafforzando il senso di appartenenza e collaborazione.
Giornalista: Qual è il ruolo di un ETS all’interno delle comunità energetiche?
Simone Cattelan: Un ETS, ovvero un Ente del Terzo Settore, non ha fini di lucro e per definizione si pone come garante di diritto su un interesse collettivo, svolgendo un ruolo centrale come soggetto aggregatore. Essendo un’associazione no-profit, può collaborare con privati, aziende e amministrazioni pubbliche, attuando un coordinamento efficace tra i vari attori della comunità energetica. Questo modello permette di rafforzare il senso di gruppo e il coinvolgimento di tutti i membri, indipendentemente dalla loro natura giuridica o economica.
Giornalista: Quali sono le prossime sfide per la diffusione delle comunità energetiche?
Simone Cattelan: La sfida principale è la sensibilizzazione e la diffusione della conoscenza su questo modello. È fondamentale che cittadini e imprese comprendano i vantaggi e le opportunità offerte dalle comunità energetiche. Inoltre, è necessario continuare a migliorare il quadro normativo e incentivare lo sviluppo tecnologico per facilitare l’adozione su larga scala.
Giornalista: Un ultimo messaggio per chi sta pensando di avvicinarsi a questo mondo?
Simone Cattelan: Il futuro dell’energia è locale, partecipativo e sostenibile. Le comunità energetiche dimostrano che la sostenibilità non è solo un obiettivo, ma una realtà concreta che può migliorare la vita di tutti. È il momento di investire in questo modello innovativo per un pianeta più pulito e una società più equa.
Last modified: Marzo 26, 2025