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Da Treviso tuona un grido di richiamo alle imprese venete, c’è la necessità di un’Europa più forte!

Treviso (Venerdì 28 Febbraio 2025) — Oggi, presso il Palazzo Giacomelli di Treviso, Confindustria Veneto Est ha tenuto un’incontro per porre importanti quesiti e riflessioni sui nuovi scenari globali che si stanno succedendo e sulle conseguenze per il mondo produttivo veneto.

di Melania Pulizzi

Lo scenario globale è quello in cui si muovono le imprese venete. Dopo Germania e Francia, il Veneto guarda agli Stati Uniti, come terzo mercato dell’export e i dazi annunciati dal Presidente Donald Trump rischiano di interrompere la rotta. Gli imprenditori di Confindustria Veneto Est che hanno partecipato all’incontro hanno esposto le loro considerazioni su come rispondere a questo panorama: Marc Lazar, docente dell’Istituto di studi politici “Sciences Po” di Parigi e della Luiss di Roma – “Dobbiamo rispondere a Trump con un’Europa unita. Se un paese cerca di avere vantaggi bilaterali, metterebbe a rischio l’Unione Europea, ma secondo me non vincerebbe”; Kateryna Pishikova, ricercatrice associata presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) e professoressa associata di scienze politiche e relazioni internazionali presso l’eCampus University – “Dopo una guerra così lunga, sanguinosa e brutale, la pace a prescindere da come ci muoviamo tutti è uno scenario lontano che passa da una serie di passaggi di cui non abbiamo iniziato neanche il primo, che sarebbe il cessate fuoco”; Silvia Moretto, Consigliera Delegata agli Affari Internazionali di Confindustria VenetoEst – “Alle imprese venete serve più Europa, ma che sia unita e veloce come gli altri giganti mondiali nel prendere le decisioni”.

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Tag: , , , , Last modified: Marzo 1, 2025
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