Treviso (Venerdì, 21 Marzo 2025) — Pochi giorni fa, il Ministero della Pubblica Istruzione ha introdotto un Codice Etico rivolto ai docenti e a tutto il personale scolastico, per stabilire regole precise su come gestire i propri profili online.
di Melania Pulizzi
Il focus sugli insegnanti è stato incentivato dall’accaduto che, nei giorni scorsi, ha visto sospendere una giovane maestra d’asilo di Treviso, dopo la scoperta del suo compromettente profilo sul social network OnlyFans, piattaforma online nota per la condivisione di contenuti per adulti. L’accusata si è difesa affermando che non c’è nulla di male nel valorizzare la propria femminilità e sensualità, spiegando che il profilo era nato per curiosità e che i contenuti pubblicati non erano espliciti, ma si limitavano a foto. La scuola però, ritenendo questo suo comportamento online incompatibile con l’impronta cattolica dell’Istituto, ha creduto bene di sospenderla dall’incarico e dallo stipendio. Un’episodio che ha fatto capire come, in questa era digitale dai contorni spesso incerti e sconfinati, anche la figura dell’insegnante deve fare i conti con una morale etica e sociale quando fa un’uso improprio di un social network, dimenticando di essere portavoce non solo di cultura, ma anche di “buon esempio”. Da qui, il nuovo Codice etico, attualmente in fase di elaborazione in collaborazione con una commissione di giuristi, si propone di fornire linee guida chiare per il personale scolastico, con l’obiettivo di evitare comportamenti che possano compromettere il prestigio delle istituzioni educative e allo stesso tempo del ruolo di educatore che quotidianamente si trova a contatto con gli studenti e le loro famiglie. Questo documento sarà molto simile al Codice di comportamento Nazionale dei dipendenti pubblici, con l’inclusione di un capitolo dedicato all’uso corretto dei social media: evitare dichiarazioni, immagini o commenti che possano danneggiare l’immagine dell’amministrazione scolastica e condizionare l’impatto emotivo e sociale sui minori. Naturalmente tutto questo, non solo ha alzato un notevole polverone mediatico, ma ha anche diviso l’opinione pubblica in chi da un lato accusa l’insegnante e dall’altro lo difende, sottolineando come la sua professionalità e il legame affettivo che ha con gli studenti, non c’entri nulla con la sua vita extrascolastica. Opinione non condivisa dalla Scuola e dalla Federazione Italiana Scuole Materne, che hanno espresso non poca preoccupazione. Necessario quindi trovare un modo per raggiungere un equilibrio tra libertà personale e responsabilità legate al proprio ruolo, scopo che il nuovo Codice etico vorrebbe raggiungere.
Tag: attualità treviso, codice etico per insegnanti, ministero della pubblica istruzione, notizie treviso, treviso Last modified: Marzo 21, 2025