Assolta la donna brasiliana trovata con farmaci illegali: il Viagra sequestrato era destinato a un amico trevigiano

Written by redazione• Marzo 4, 2024• 6:37 am• Treviso, Cronaca
Una donna brasiliana di 48 anni, residente a San Donà ma sposata con un imprenditore trevigiano, è stata assolta dopo essere stata sorpresa all’aeroporto di Venezia con 20 scatole di Viagra proibito in Italia. L’episodio ha portato la donna a processo, accusata di importazione e commercializzazione illegale di medicinali. La situazione è emersa quando la donna, rientrata da un viaggio in Sud America, è stata fermata all’aeroporto di Tessera il 23 febbraio 2020 con 80 compresse del noto farmaco per la disfunzione erettile.
di Francesco Catania
La tipologia di Viagra in suo possesso è vietata in Italia poiché contiene il principio attivo “Citrato de Sildenafila,” versione generica del Viagra, inserito nella lista dei farmaci il cui libero commercio e importazione sono vietati nel paese. Nel corso del processo, celebrato con il rito abbreviato, l’avvocato difensore Daniele Panico ha sostenuto che le compresse erano destinate a un amico trevigiano della donna.
La donna, sposata con un imprenditore trevigiano, è stata descritta come una residente di San Donà di Piave. Il processo, svoltosi di recente a Venezia, ha visto la partecipazione di vari testimoni, tra cui il destinatario delle compresse, un uomo di 60 anni di origini brasiliane. Quest’ultimo ha dichiarato di aver richiesto personalmente il farmaco alla donna come souvenir dal Brasile, smontando l’ipotesi di un’attività illegale di commercializzazione.
Il giudice ha accolto la ricostruzione fornita durante il dibattimento e ha assolto l’imputata con formula piena, ritenendo che il fatto non sussistesse. La richiesta del pubblico ministero di condannare la donna a 6 mesi di reclusione e una multa di 5.000 euro è stata respinta, confermando l’assoluzione.
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