Treviso (Giovedì, 20 Marzo 2025) — Qualche giorno fa, ennesimo episodio di violenza in Lungo Sile A.Mattei a Treviso che vede protagonisti tre 16enni italiani di 2° generazione, già noti alle Forze dell’Ordine per aver già colpito da Treviso a Jesolo. La vittima è Rachid, 53 anni, addetto delle pulizie della Stazione delle corriere di Treviso; l’uomo, dopo aver ripreso i giovani per aver gettato delle carte a terra, è stato strattonato e preso per il collo riportando lesioni guaribili in circa 1 settimana.
di Melania Pulizzi
Il Tenete Colonnello Stefano Mazzanti, Comandante del Nucleo Operativo Carabinieri di Treviso, descrive com’è avvenuta l’identificazione dei tre soggetti e i reati a loro attribuiti: “Attraverso la conoscenza personale di questi soggetti grazie all’immagine di sorveglianza e alle fotografie, siamo riusciti a dare un volto e un nome agli aggressori di Rachid. Il reato è quello di percosse e di violenza, adesso saranno segnalati alla Procura della Repubblica dei minori che poi farà le sue valutazioni di competenza. I giovani hanno già dei piccoli precedenti di Polizia sempre nell’ambito di piccoli furti e aggressioni”. Anche il Sindaco di Treviso, Mario Conte, ringrazia per l’eccellente lavoro di squadra e fa delle considerazioni in merito alla situazione di violenze che oggi è sempre più dilagante: “É stata una grande risposta, tempestiva, da parte delle Istituzioni, ringrazio le Forze dell’Ordine, i Carabinieri e la Questura di Treviso che nel giro di poche ore hanno individuato i responsabili; adesso la palla passa al Giudice del Tribunale minorile e la speranza è che ci sia la certezza della pena; noi dobbiamo dare dei segnali forti a coloro che sbagliano, indipendentemente dall’età”. Intanto, all’alba di ieri mattina, i Carabinieri sono dovuti intervenire sempre in Lungo Sile Mattei, a causa di un altro episodio di violenza da parte di un 39enne in evidente alterazione psicofisica che prima ha colpito un bus della MOM e poi, approfittando dell’assenza dell’autista, ha rubato le chiavi del mezzo, ritardandone l’inizio della corsa. L’uomo è stato segnalato per furto aggravato e interruzione di pubblico servizio; in passato aveva già minacciato un autista durante uno sciopero intimandoli di portarlo a casa dalla madre, quindi non si esclude che possa essere richiesto di sottoporlo ad un TSO.
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